Orizzonti storiografici. Libri sull’età contemporanea (IV edizione)

riflessioni a margine della rassegna su alcune pubblicazioni recenti sul colonialismo italiano

di Cristiana Fiamingo *

Il 3 febbraio 2026, i colleghi del Dipartimento di studi storici Federico Chabod del nostro Ateneo, Massimo Baioni, Francesca Massaro, Irene Piazzoni, Marco Soresina e Paolo Zanini, hanno avviato la quarta edizione della fortunata serie “Orizzonti storiografici. Libri sull’età contemporanea”, mettendo in discussione, questa volta, ben dieci volumi recenti relativi al colonialismo italiano. Plaudendo alla vivace occasione di confronto interdisciplinare – tra l’altro, tra storici contemporaneisti e africanisti – non si può che complimentarsi per una formula vincente, che ha attirato, fra pubblico in presenza e online, molti colleghi e dottorandi. Il format è consistito nell’analisi di un paio di volumi a testa, di cui si son fatti carico gli ospitanti, e nell’apertura al dibattito agli ospiti, in presenza e da remoto, anche invitati perché vicini a quegli studi, affidando a Nicola Labanca il compito di tirare le fila di questa intrigante sfida. Questi i libri in discussione, in ordine cronologico di pubblicazione:

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Il Sudan: cerniera di sistemi in crisi

Sudan: the hinge of systems in crisis

Il Gen. Mohamed Hamdan Dagalo “Hemedti” (piccolo Maometto), comandante delle Forze di Supporto Rapido (RSF) e l’attuale Presidente del Consiglio Supremo di Port Sudan, il Gen. Abdel Fattah Abdelrahman al-Burhan, comandante delle Forze Armate Sudanesi (FSA) – Courtesy of Dabangasudan.org.

Cristiana Fiamingo*

1. Il Sudan e la destabilizzazione sistemica del Corno d’Africa (1956–2026)

Il Sudan non è soltanto uno Stato in crisi, ma una vera e propria “cerniera sistemica” tra Sahel, Valle del Nilo, Corno d’Africa e bacino del Mar Rosso. In questo spazio si intersecano rotte commerciali ed energetiche, competizione militare e rivalità tra potenze regionali ed extra‑regionali. Ne consegue che ogni instabilità interna sudanese produca effetti immediati sulla sicurezza marittima, sui flussi migratori, sui traffici leciti e illeciti e, più in generale, sugli equilibri strategici dei Paesi confinanti.    
La tesi che si intende argomentare in merito a questo conflitto, ma presumibilmente valida a livello globale, è che potenze grandi e medie e i loro alleati regionali non si limitano a ingerirsi nelle contese, ma contribuiscono a modellare istituzioni politiche ibride, oltre a nuove economie di guerra e configurazioni territoriali. Il conflitto sudanese del 2023-26 va quindi letto come esito di un’ingerenza sistemica che produce e riproduce fragilità statuali, funzionali a interessi esterni.

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The Administrative Procedure Act (APA) at 80: Looking backward and forward

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THE DOLINA CASE AS A MEDIATOR OF SOCIAL TENSIONS

IL CASO DOLINA COME MEDIATORE DELLE TENSIONI SOCIALI

by V. Zagretdinov



Keywords: social tensions, real estate fraud, Russian Supreme Court, psychological manipulation, Dolina case

Background

Ruling No. 5-KG25-174-K2 of 16 December 2025 of the Supreme Court of the Russian Federation marked an important stage in a widely discussed case involving the pop star and public figure Larisa Dolina. The dispute arose after she sold her Moscow apartment in 2014 for approximately 112 million rubles (about 1.24 million euros). Later that year, Dolina claimed that the transaction was the result of telephone fraud she had experienced.

Due to its sensitive nature, the case attracted enormous public attention, with the public sympathising with the buyer and awaiting a just resolution. In response to this attention, the court decided to broadcast the hearing online, which is highly unusual for the Russian judicial system. According to Russian legal news outlets, the broadcast was monitored by up to 27,000 viewers simultaneously. The case sparked a broader debate on how civil law should respond to transactions concluded under severe psychological manipulation.

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Call for Papers – Interregional Cooperation as a Driver of Political and Socio-Economic Development (IPSA International Symposium)

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Call for papers Nuovi Autoritarismi e Democrazie (NAD-DIS) n. 1/2026

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TAVOLA ROTONDA: PARTITI ANTISISTEMA, SISTEMI ELETTORALI E FORME DI GOVERNO. UN CONFRONTO TRA I CASI DI REGNO UNITO, GERMANIA, FRANCIA, AUSTRIA, SPAGNA, REPUBBLICA CECA, SLOVACCHIA E ITALIA

La redazione NAD segnala la Tavola Rotonda: Partiti anti-sistema, sistemi elettorali e forme di governo. Un confronto tra i casi di Regno Unito, Germania, Francia, Austria, Spagna, Repubblica ceca, Slovacchia e Italia che si terrà giovedì 29 gennaio 2026 ore 10.30 -14.00

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IL VENEZUELA FRA INSTABILITÀ INTERNA E TENSIONI GLOBALI

VENEZUELA BETWEEN INTERNAL INSTABILITY AND GLOBAL TENSIONS

di Graziano Palamara*


Il blitz statunitense del 3 gennaio 2026 contro il Venezuela ha segnato l’apice di oltre vent’anni di tensioni tra Washington e Caracas. L’operazione, condotta con bombardamenti mirati su infrastrutture militari e centri di comando, ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie, poi condotti negli Stati Uniti con l’accusa di narcotraffico e terrorismo. A livello internazionale, l’azione ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, le nette condanne per la violazione della sovranità venezuelana; dall’altro, l’approvazione dei sostenitori dell’intervento; fra questi due estremi, una scala di posizioni che oscilla fra gli appelli al rispetto del diritto internazionale e gli auspici di un nuovo corso politico per il Paese latinoamericano.

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LE CONSEGUENZE DELL’OPERAZIONE ABSOLUTE RESOLVE NEI RAPPORTI FRA STATI UNITI E VENEZUELA E PER L’AMERICA LATINA

THE CONSEQUENCES OF OPERATION ABSOLUTE RESOLVE ON RELATIONS BETWEEN THE UNITED STATES AND VENEZUELA AND FOR LATIN AMERICA


di Marzia Rosti*

Circa un anno fa – il 10 gennaio 2025 – Nicolás Maduro assumeva il terzo mandato presidenziale (2025-2031) dopo aver vinto le elezioni del 28 luglio 2024, nonostante le accuse di brogli e benché non avesse fornito i dati a sostegno della propria vittoria, come richiesto dall’opposizione e da buona parte della comunità internazionale (NICOLÁS MADURO’S THIRD PRESIDENTIAL TERM IN VENEZUELA) . Dieci giorni dopo, il 20 gennaio 2025, Donald Trump assumeva il secondo mandato come Presidente degli Stati Uniti, dando inizio a una presidenza caratterizzata da azioni in politica estera di forte impatto, che hanno coinvolto anche l’America Latina e in particolare il Venezuela.

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Francia. I Governi Lecornu nel 2025 e le prospettive politiche in vista delle elezioni presidenziali nel 2027

FRANCE. THE GOVERNMENTS OF LECORNU IN 2025 AND THE POLITICAL OUTLOOK AHEAD OF THE PRESIDENTIAL ELECTIONS IN 2027

Di Michelangelo Colombo[i]

La crisi politica francese nel corso del 2025

Di fronte alle difficoltà riscontrate nel trovare un accordo con i partiti in vista dell’adozione della legge finanziaria, il Primo Ministro Bayrou ha deciso, il 24 agosto 2025, di chiedere un voto di fiducia da parte dell’Assemblea Nazionale[1], piuttosto che ricorrere all’articolo 49.3 della Costituzione, attraverso cui il Primo Ministro può, dietro deliberazione del Consiglio dei ministri, impegnare la responsabilità  del Governo dinanzi all’Assemblea nazionale sul voto di un progetto di legge finanziaria o di finanziamento della previdenza sociale, che si considera adottato, se entro ventiquattro ore non viene approvata una mozione di censura. Continua a leggere

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