HUNGARY: THE POLITICAL EQUILIBRIUMS AROUND THE ANTI COVID-19 VACCINE
di Massimo Congiu[1]

Foto © OSME
In Ungheria crescono le polemiche a seguito dell’autorizzazione del vaccino cinese della Sinopharm da parte del governo. Lo Stato danubiano è stato il primo paese dell’Unione europea a compiere tale scelta che, come appena precisato, ha destato parecchie perplessità in terra magiara. Il motivo principale di questa reazione è che il via libera al prodotto in questione non è stato dato dall’Agenzia Ungherese del Farmaco (OGYEI), ma da un decreto governativo. Esso autorizza l’uso di vaccini che siano già stati somministrati altrove a più di un milione di persone e consente al Ministro degli Esteri di sottoscrivere dei contratti di acquisto. Difatti il capo della diplomazia di Budapest, Péter Szijjártó, ha di recente annunciato l’acquisto di 5 milioni di dosi, sufficienti per due milioni e mezzo di persone. Si prevede che il prodotto arrivi in Ungheria nei prossimi mesi, in modo scaglionato. Continua a leggere→