Democrazie illiberali nell’UE? Gli equilibri fra organi costituzionali nei Paesi post-socialisti

La Redazione di NAD vi invita a seguire la conferenza “Democrazie illiberali nell’UE? Gli equilibri fra organi costituzionali nei Paesi post-socialisti” che si terrà mercoledì 7 aprile 2021 alle ore 10.00 sulla piattaforma di MS Teams, al link https://url.garrlab.it/wr64f

Interverrà il dott. Jan Sawicki.

L’evento è aperto al pubblico e ricade nell’ambito delle iniziative del Modulo Jean Monnet The Rule of Law in the new EU Member States (EUinCEE)

Responsabile scientifico: prof.ssa Serena Baldin

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Call for Papers – International MA and PhD students’ online conference “Memory in Central and Eastern Europe: past traumas, present challenges, future horizons” June 10-11, 2021

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L’INCOMPETENZA TERRITORIALE LIBERA LULA

di Naiara Posenato*

La decisione del Supremo Tribunal Federal (STF) brasiliano dello scorso 8 marzo che restituisce i diritti politici all’ex presidente brasiliano Luis Inácio Lula da Silva ha suscitato grande clamore in quel paese e nel resto del mondo. Molti si stanno interrogando sugli effetti che tale pronuncia potrà produrre sulla scena politica nazionale e non solo, soprattutto in vista delle elezioni presidenziali del 2022. Continua a leggere

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IL PASHTUN ARMATO. LA DIFFUSIONE DI ARMI DA FUOCO IN AFGHANISTAN E IL DECLINO DELL’IMPERO BRITANNICO (1880-1914)

La Redazione NAD segnala che è in uscita il volume “Il pashtun armato. La militarizzazione dell’Afghanistan e il declino dell’impero britannico (1880-1914)” (Mondadori) di Elisa Giunchi. Il volume ricostruisce la progressiva militarizzazione dell’Afghanistan meridionale e i  motivi  per  cui, tra la fine dell’Ottocento e la Prima guerra mondiale, la  proliferazione di armi tra i pashtun divenne uno  dei  principali  problemi  che gli Inglesi si trovarono ad affrontare nella regione.

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IL FIDESZ FUORI DAL PPE

THE FIDESZ OUT OF THE EPP

di Massimo Congiu[1]

   Foto © OSME

Il 3 marzo 2021 il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha annunciato l’uscita del Fidesz dal Partito Popolare Europeo (PPE). Continua a leggere

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PRESIDENTIAL ELECTIONS IN ECUADOR: BETWEEN SOCIAL PROBLEM AND VOTE INCONSISTENCIES

By Riccardo Casiraghi*

On the 7th of February, the Republic of Ecuador held the first round of general elections to vote for the new president succeeding to the former center-left president Lenin Moreno, elected in 2017. Indeed, the country is a Presidential Republic and the head of state remains in charge for 4 years. Ecuador has universal, compulsory voting for citizens aged between 18 and 65, and according to the statistics the voter turnout was around 80%. Continua a leggere

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ECUADOR. PRESIDENTIAL ELECTIONS OF FEBRUARY 2021

LE ELEZIONI PRESIDENZIALI IN ECUADOR DEL 7 FEBBRAIO 2021

di Christian Mosquera*

Le elezioni presidenziali di domenica 7 febbraio 2021 in Ecuador non hanno immediatamente condotto alla selezione del nuovo Presidente della Repubblica, infatti, nessuno dei 16 candidati ha raggiunto il quorum necessario per essere eletto al primo turno, vale a dire la maggioranza assoluta di tutti gli elettori registrati oppure almeno il 40% dei voti e un vantaggio del 10% sul secondo candidato (art. 143, Cost.). Continua a leggere

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UNGHERIA: L’OPPOSIZIONE A UNA SVOLTA?

HUNGARY: POLITICAL OPPOSITION TO A TURNING POINT?

di Massimo Congiu[1]

Foto © OSME

Da quando è tornato al potere, nella primavera del 2010, Viktor Orbán si è impegnato a indebolire ulteriormente la già fragile opposizione con l’intento di neutralizzarla. Va ricordato che, alle elezioni politiche di undici anni fa, l’attuale premier aveva di fronte un partito socialista, allora al governo, in calo verticale di consensi e ai minimi storici in termini di popolarità. Al Fidesz non risultò pertanto difficile aggiudicarsi il favore degli elettori. A dire il vero stravinse ottenendo la maggioranza parlamentare di due terzi. Cosa che gli diede modo di far adottare una nuova Costituzione e ottenere l’adozione di leggi e provvedimenti autoritari di fronte ad un’opposizione tramortita e pressoché impotente. Continua a leggere

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IL COLPO DI STATO IN MYANMAR, TRA DINAMICHE ORMAI NOTE E FUTURO INCERTO.

MYANMAR COUP, BETWEEN ALREADY-KNOWN DYNAMICS AND AN UNCERTAIN FUTURE.

di Alessandro Gavazzi[1]

Durante la mattinata del primo febbraio 2021 le forze armate birmane hanno (ri)preso il controllo del paese, nel giorno dell’insediamento del nuovo parlamento e durante i festeggiamenti per il decimo anniversario della prima seduta del legislativo dopo 23 anni di inattività forzata: l’Assembly of Union si riunì, per la prima volta dal 1988, il 31 gennaio 2011. Continua a leggere

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UNGHERIA: GLI EQUILIBRI POLITICI INTORNO AL VACCINO ANTI-COVID-19

HUNGARY: THE POLITICAL EQUILIBRIUMS AROUND THE ANTI COVID-19 VACCINE

di Massimo Congiu[1]

Foto © OSME

In Ungheria crescono le polemiche a seguito dell’autorizzazione del vaccino cinese della Sinopharm da parte del governo. Lo Stato danubiano è stato il primo paese dell’Unione europea a compiere tale scelta che, come appena precisato, ha destato parecchie perplessità in terra magiara. Il motivo principale di questa reazione è che il via libera al prodotto in questione non è stato dato dall’Agenzia Ungherese del Farmaco (OGYEI), ma da un decreto governativo. Esso autorizza l’uso di vaccini che siano già stati somministrati altrove a più di un milione di persone e consente al Ministro degli Esteri di sottoscrivere dei contratti di acquisto. Difatti il capo della diplomazia di Budapest, Péter Szijjártó, ha di recente annunciato l’acquisto di 5 milioni di dosi, sufficienti per due milioni e mezzo di persone. Si prevede che il prodotto arrivi in Ungheria nei prossimi mesi, in modo scaglionato. Continua a leggere

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