HUNGARY: POLITICAL OPPOSITION TO A TURNING POINT?
di Massimo Congiu[1]

Foto © OSME
Da quando è tornato al potere, nella primavera del 2010, Viktor Orbán si è impegnato a indebolire ulteriormente la già fragile opposizione con l’intento di neutralizzarla. Va ricordato che, alle elezioni politiche di undici anni fa, l’attuale premier aveva di fronte un partito socialista, allora al governo, in calo verticale di consensi e ai minimi storici in termini di popolarità. Al Fidesz non risultò pertanto difficile aggiudicarsi il favore degli elettori. A dire il vero stravinse ottenendo la maggioranza parlamentare di due terzi. Cosa che gli diede modo di far adottare una nuova Costituzione e ottenere l’adozione di leggi e provvedimenti autoritari di fronte ad un’opposizione tramortita e pressoché impotente. Continua a leggere




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