PRESIDENTIAL ELECTIONS IN ECUADOR OF APRIL 2021

di Christian Mosquera*

Le elezioni presidenziali in Ecuador del 2021 sono state vinte, al ballottaggio, dal candidato Guillermo Lasso, sostenuto dalla coalizione di centro-destra formata dal partito Creando Oportunidades-CREO e dal Partido Social Cristiano o PSC. Sebbene i sondaggi sulle intenzioni di voto avessero indicato come probabile vincitore il candidato Andrés Arauz della coalizione di centro-sinistra Unión por la Esperanza, nella tornata elettorale dello scorso 11 aprile, Lasso si è imposto con il 52,36% dei consensi contro il 47,64% di voti conseguito da Arauz. Continua a leggere

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L’ombudsman polacco e la giustizia costituzionale illiberale

di Jan Sawicki*

Con la sentenza K 20/20, emessa il 15 aprile 2021 dopo numerosi rinvii di udienze, il Tribunale costituzionale polacco nella sua composizione illegittima fin dal 2015 (sentt. K 34/15 e K 47/15, prima non pubblicate e poi sostanzialmente vanificate e sabotate dal potere politico) ha messo in pericolo, o quanto meno ha sospeso a tempo indeterminato, il funzionamento di una delle ultime istituzioni di garanzia funzionanti nel paese, quella dell’Ombudsman (Rzecznik Praw Obywatelskich, RPO o Difensore dei diritti civili), riconosciuta a livello internazionale, munita di poteri significativi e iperattiva soprattutto negli ultimi anni. È stato dichiarato illegittimo, per contrasto con gli articoli 2 (principio democratico) e 7 (principio di legalità), in combinato con l’art. 209 della Costituzione (criteri concernenti l’elezione dell’organo stesso), l’art. 3, comma 6, della legge riguardante questa istituzione, risalente al 15 luglio 1987, nella parte in cui dispone una prorogatio dei poteri spettanti al titolare in carica «fino all’elezione del suo successore», senza aggiungere limitazioni di tempo o di altra natura. Continua a leggere

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Poland’s Constitutional Court Rules to Remove the Ombudsman Adam Bodnar from Office

La Redazione di NAD invita alla lettura dell’articolo “Poland’s Constitutional Court Rules to Remove the Ombudsman Adam Bodnar from Office” di Łukasz Woźnicki, pubblicato da Wyborcza.pl. L’articolo è reperibile al link:

https://wyborcza.pl/7,173236,26983417,poland-s-constitutional-court-rules-to-remove-the-ombudsman.html

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Potere e contro-potere. La categoria del subalterno negli scenari di protesta nel mondo arabo

La Redazione di NAD vi invita a seguire il webinar Potere e contro-potere. La categoria del subalterno negli scenari di protesta nel mondo arabo, che si terrà venerdì 16 aprile 2021 alle ore 17:30.

Link di registrazione:                                                                                 https://zoom.us/webinar/register/WN_Ce6MRZC3SiuSowLPFvWMYw

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Polonia. L’eterno conflitto Ziobro-Kaczyński

di Giulia Prandoni[1]

La destra polacca non è mai stata così frastagliata. Da mesi va avanti una disputa per la guida dell’estrema destra che negli ultimi anni ha portato la Polonia ad essere etichettata come una democrazia illiberale. Da una parte vi è Diritto e Giustizia (PiS), il partito nazionalista ed euroscettico fondato nel marzo del 2001 dai gemelli Lech (deceduto mentre ricopriva la carica di Presidente della Repubblica nell’incidente aereo di Smolensk nell’aprile 2010) e Jarosław Kaczyński che è tutt’ora il presidente di Diritto e Giustizia (Pis). Continua a leggere

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ORBÁN, SALVINI E MORAWIECKI VERSO UNA NUOVA DESTRA EUROPEA?

ORBÁN, SALVINI E MORAWIECKI TOWARDS A NEW EUROPEAN RIGHT WING?

di Massimo Congiu[1]

Il recente incontro tra Orbán, Salvini e Morawiecki a Budapest, su iniziativa del primo ministro ungherese, ha avuto come sfondo l’intento di riformulare un progetto sovranista e rilanciarlo attraverso una nuova alleanza europea. Alleanza che, secondo gli obiettivi dei tre leader politici, dovrebbe portare alla costituzione di un gruppo nel Parlamento europeo che possa essere un punto di riferimento saldo per quanti ritengono necessario un impegno fattivo volto a difendere la sovranità nazionale degli Stati membri e la loro identità culturale. Continua a leggere

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Defending Nature and Supporting the Creation of an Intercultural State: Challenges for the Constituent Process in Chile

La Redazione di NAD vi invita a seguire il webinar Defending Nature and Supporting the Creation of an Intercultural State: Challenges for the Constituent Process in Chile, che si terrà giovedì 15 aprile alle ore 14,00. Per informazioni e inscrizione, contattare la prof.ssa Silvia Bagni (Alma Mater Studiorum Università di Bologna): silvia.bagni@unibo.it

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PER FERMARE LE VIOLENZE CONTRO LA COMUNITÀ’ ACCADEMICA IN BIELORUSSIA

La Redazione NAD condivide di seguito l’appello della rete italiana Scholars At Risk per fermare le violenze contro la comunità accademica in Bielorussia. Continua a leggere

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Bielorussia a 8 mesi dalle elezioni: la libertà accademica nel mirino del regime

Sono passati ormai 8 mesi da quando, nella notte tra il 9 e il 10 di agosto 2020 in Bielorussia sono scoppiate le proteste pacifiche per contestare il risultato delle elezioni-farsa, che attribuivano la vittoria al presidente uscente Alexander Lukashenko, che governa il paese dal 1994 ed è considerato “l’ultimo dittatore d’Europa”. Le autorità hanno risposto alle manifestazioni con una violenza spropositata a cui le persone non erano pronte. Ad oggi si contano ormai più di 35.000 arresti.

La Redazione di NAD vi invita a partecipare venerdì 9 aprile alle ore 18,30 all’evento Bielorussia a 8 mesi dalle elezioni la libertà accademica nel mirino del regime. L’evento si svolgerà liberamente e gratuitamente in diretta Facebook Live al seguente link: https://www.facebook.com/events/1637447729799514 Continua a leggere

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BOLIVIA: LA PROMESSA DI LUIS ARCE E L’ARRESTO DI JEANINE AÑEZ

di Marzia Rosti*

Il 13 marzo scorso Jeanine Añez, Presidente ad interim del Estado Plurinacional de Bolivia dal 13 novembre 2019 all’8 novembre 2020, è stata arrestata con l’accusa di ‘terrorismo, cospirazione e sedizione’ per il ruolo svolto negli eventi che il 10 novembre 2019 portarono il presidente Evo Morales a dimettersi su pressione dall’esercito, dopo presunte irregolarità nelle elezioni del 20 ottobre 2019, alle quali Morales si era candidato per ottenere un quarto mandato. In quei giorni, in seguito alle dimissioni delle principali cariche istituzionali del paese, Añez, in quanto vicepresidente del Senato, fu individuata come la persona che sarebbe dovuta diventare presidente ad interim per guidare la Bolivia verso nuove elezioni. Esponente del partito d’opposizione Unidad Demócrata, Añez si autoproclamò presidente, benché in parlamento mancasse il quorum necessario a causa del boicottaggio dei parlamentari del partito di Morales, il Movimiento al Socialismo (MAS), e si gridò quindi ‘al golpe’. Il breve governo di centro-destra di Añez si è distinto, sul fronte interno, per l’accusa a Morales di ‘terrorismo’ per aver incitato contro il denunciato colpo di Stato proteste e manifestazioni, poi represse da polizia ed esercito con decine di morti e di feriti (si ricordano i fatti di Senkata e Sacaba, ove perirono almeno 36 persone negli scontri con le Forze armate). Inoltre, per l’avvio di alcune privatizzazioni di settori strategici nazionalizzati nei quattordici anni di governo di Morales e, infine, per le difficoltà e gli episodi di corruzione nella gestione dell’emergenza sanitaria per la pandemia da Covid-19. Sul fronte internazionale, sin dall’inizio La Paz ha ripreso le relazioni con gli Stati Uniti, rompendole invece con Cuba e il Venezuela. Il mandato di Añez si è concluso l’8 novembre scorso con il passaggio dei poteri a Luis Arce, vincitore delle elezioni presidenziali svoltesi il 18 ottobre 2020, esponente del MAS ed ex ministro dell’economia, mentre Evo Morales – dopo quasi un anno trascorso in Argentina con lo status di rifugiato – è rientrato in patria. Continua a leggere

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