La Redazione NAD vi invita a partecipare al webinar “Dall’11 settembre al disastro afghano. Un bilancio storico e politico”. Il webinar avrà luogo venerdì 10 settembre alle ore 17:30.
Clicca qui per partecipare all’evento.

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La Redazione NAD è lieta di condividere l’impegno dell’Università degli Studi di Milano nella rete internazionale Scholars at Risk per sostenere e difendere i principi della libertà accademica, con cui viene chiesto ai governi europei e alle istituzioni della UE di intraprendere azioni urgenti a tutela di studenti, studiosi e ricercatori in Afghanistan. L’appello internazionale evidenzia come molte di queste persone abbiano collaborato negli ultimi anni con organizzazioni internazionali e istituzioni europee per costruire un nuovo Afghanistan rispettoso dei diritti. Oggi, con la conquista del potere da parte dei Talebani, la loro incolumità è a rischio. Da qui la richiesta di azioni tempestive, tra cui: la prosecuzione dei voli di evacuazione il più a lungo possibile includendo anche studiosi e ricercatori; aumentare le quote di rifugiati accolti, tra cui anche gli studiosi, e favorire il ricongiungimento con le famiglie; creare percorsi complementari di uscita dal Paese per coloro che possano dimostrare di avere istituzioni o enti pronti ad accoglierli; stabilire borse di studio da parte delle istituzioni UE per studiosi afghani.
Vi invitiamo a leggere integralmente il comunicato da parte dell’Università degli Studi di Milano e il testo integrale dell’appello e a conoscere la rete internazionale di Scholars at Risk e le sue attività.
La Redazione di NAD vi invita a seguire il Congresso online “Hermandad y transición ecológica” che si terrà giovedì 26 agosto sulla piattaforma Zoom alle ore 18,00 italiane. Il webinar, in collaborazione con l’Universidad Iberoamericana, vedrà la partecipazione del Prof. Roberto Cammarata dell’Università degli Studi di Milano, parte del Comitato di Direzione della Rivista “Nuovi Autoritarismi e Democrazie” e collaboratore dell’Osservatorio NAD. La partecipazione è completamente gratuita.
Per iscriversi, consultare il link: egresados.ibero.mx/hermandad/. Per ulteriori informazioni, si prega di contattare: tania.ponce@ibero.mx .

La mancata attivazione della Corte costituzionale tunisina
Di Francesco Tamburini[1]
Tunisia, one the Arab countries that more than others can be considered close to Western values and one of the best results of the 2011 Arab springs in terms of transition to democracy, failed in building and effective Constitutional court. Continua a leggere
La Redazione di NAD è lieta di condividere alcune posizioni accademiche vacanti. Vi invitiamo a leggere il file allegato di seguito.
The NAD Editorial Staff is pleased to inform you about some academic vacancies. Please, feel free to read the file uploaded.
Ethiopia: between election and war.
di Matteo D’Avanzo[1]

Lo scorso 21 giugno si sono tenute le elezioni generali in Etiopia e la riconferma del presidente Abiy Ahmed Ali è parsa abbastanza scontata. La galassia multipartitica riunita sotto le due forze di coalizione antagoniste ad Ahmed, il Partito dei cittadini etiopi per la giustizia sociale e il Movimento Nazionale Ahmara, hanno ottenuto nel complesso nove seggi nella Camera bassa del parlamento di Addis Abeba, mentre il Partito della prosperità del presidente uscente/riconfermato se ne è aggiudicato 410 sui 547 che la compongono. Tuttavia, la leadership del presidente etiope appare piuttosto precaria, giacché la consultazione elettorale non si è svolta nel 20% dei collegi[2]. I cittadini di parti dell’Oromia, del Benishangul-Gumuz e della regione Ahmara si recheranno alle urne il prossimo 6 settembre, mentre in Tigray, area al centro del recente conflitto, non sembra ancora possibile pianificare nuove votazioni. Il panorama politico ed etnico dell’Etiopia, piuttosto eterogeneo, merita un approfondimento, al fine di comprendere quali possano essere gli sviluppi futuri della situazione odierna. È bene, quindi, fare un passo indietro. Continua a leggere
di Marzia Rosti*

Il 9 agosto si è celebrata la Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni, che si stima ricomprendano oltre 400 milioni di individui distribuiti in almeno 80 paesi e che rappresentino 5.000 culture e 6.700 lingue delle 7.000 esistenti. Essi vivono in differenti situazioni dal punto di vista demografico, territoriale, sociale e politico, che vanno dalle popolazioni in isolamento volontario sino a comunità inserite in contesti urbani. La Giornata Mondiale è stata proclamata dall’Assemblea delle Nazioni Unite nel 1994, per ricordare il giorno in cui si svolse nel 1982 la prima riunione del Gruppo di lavoro sui Popoli Indigeni delle stesse Nazioni Unite. Continua a leggere
Di Bruno Venditto e Ndumba J. Kamwanyah [1]
The Latin maxim Errare humanum est, (sed) perseverare diabolicum is instructive in how we should deal with Covid-19 response. It’s human to make mistakes but repeating them is inexcusable like how the book of God does not condone diabolism. The last Covid-19 measures put in place are diabolic because we keep repeating the same mistakes which landed us into the current 3rd wave. Continua a leggere
“ES LA PRIMERA VEZ QUE NUESTRO PAÍS SERÁ GOBERNADO POR UN CAMPESINO”: PEDRO CASTILLO È IL NUOVO PRESIDENTE DEL PERÙ
di Marzia Rosti*

“Juro por dios, por mi familia, por mis hermanos y hermanas, campesinos, ronderos, pescadores, docentes, profesionales, niños, jóvenes y mujeres, que ejerceré el cargo de presidente en el periodo constitucional 2021-2026. Juro por los pueblos del Perú, por un país sin corrupción y por una nueva constitución” (Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=UpPpQt-ELek). Continua a leggere
Loi « Sécurité globale » : un nouveau projet de loi en réponse à la censure constitutionnelle
Par Morgane COZIC*

Le 20 mai 2021, le Conseil constitutionnel a largement censuré la loi « Sécurité globale ». Saisi sur le fondement de l’article 61 par le premier ministre et un large groupe de sénateurs et de députés, le Conseil a retoqué pas moins de douze dispositions. Continua a leggere