by Sara Zanotta

Murtaja Qureiris, an eighteen-year-old young man from the Shia community in Saudi Arabia, who had been arrested at the age of 13, will not be executed, a Saudi official told Reuters news agency. Continua a leggere
by Sara Zanotta

Murtaja Qureiris, an eighteen-year-old young man from the Shia community in Saudi Arabia, who had been arrested at the age of 13, will not be executed, a Saudi official told Reuters news agency. Continua a leggere
Zelensky and his new deal for Ukraine
di Michele Gioculano[1]

Volodymyr Zelensky is the new Ukrainian President, he won the race proposing a new political vision for its country. His presidency opens up many possible scenarios regarding the relations between Ukraine, Russia and the European Union. Continua a leggere
Questions about democracy, between National States and European Union



di Matteo D’Avanzo
On 3rd April Brunei introduced harsh penalties for the offences of adultery and homosexuality, triggering an intense debate all over the world. The tiny State of South-East Asia is now under the criticism and an international boycott of the royal family’s chain of hotels has started after the appeal made by many famous stars. Continua a leggere
Le elezioni presidenziali in Ucraina: vince il candidato Zelensky con oltre il 73% dei consensi
di Christian Mosquera
La recente tornata elettorale per l’elezione alla carica di Presidente della Repubblica in Ucraina ha visto la vittoria del candidato cosiddetto “anti-corruzione” Volodymyr Zelensky, fondatore del partito Servitore del popolo. Il 31 marzo scorso si è svolto il primo turno, ma poiché nessuno dei ben 39 candidati aveva raggiunto il quorum necessario per evitare il secondo turno, ossia la maggioranza assoluta di tutti gli elettori registrati, il 21 aprile si è tenuta la seconda tornata elettorale. Continua a leggere
La disputa sul Kashmir: sviluppi recenti
di Matteo D’Avanzo

La disputa sul Kashmir, mai realmente risolta, è entrata in un nuova fase di crisi. Lo scorso 14 febbraio il gruppo Jaish-e-Mohammad (Esercito di Maometto) ha compiuto un attacco terroristico nei territori kashmiri amministrati dall’India, a Pulwama, contro alcuni militari indiani; il bilancio delle vittime è di 46 uomini. La reazione dell’India non si è fatta attendere. Il 26 febbraio New Delhi ha ordinato alla propria aviazione di bombardare il campo di addestramento del gruppo che si trova a Bakalot, nel Kashmir sotto controllo pakistano. La decisione indiana di intervenire nel territorio pakistano ha spinto il governo di Islamabad, dichiaratosi completamente estraneo all’attentato compiuto dal Jaish-e-Mohammad, a colpire un aereo indiano che si trovava nel territorio kashmiro, e a prendere come ostaggio il pilota del velivolo. Questa escalation è stata accompagnata da una serie di dichiarazioni ostili da parte dei governi dei due Paesi. È opportuno, a questo punto, conoscere l’evoluzione storica delle relazioni tra India e Pakistan, con particolare attenzione alla situazione del Kashmir. Continua a leggere
Messico: le proposte di López Obrador per la lotta al narcotraffico
di Luisa Olivi

La vittoria alle elezioni presidenziali messicane di López Obrador del luglio 2018 non è stata una particolare sorpresa. Andrés Manuel López Obrador, detto Amlo, era infatti il candidato favorito alle presidenziali grazie all’innovativo programma di governo del suo partito, il Movimiento Regeneración Nacional – MORENA, la cui linea politica si è differenziata da quella degli avversari per il suo essere nazionalista, populista e di sinistra, mirando a riavvicinare i messicani alla politica e ad eliminare “l’élite e la mafia del potere”. López Obrador ha vinto le elezioni con il 54% dei voti, in netto vantaggio su José Antonio Meade del Partido Revolucionario Istitucional –PRI, – lo stesso del Presidente uscente Peña Nieto- e su Ricardo Anaya Cortés del Partido Acción Nacional –PAN. Continua a leggere
Le elezioni presidenziali in Slovacchia del 16 e 30 marzo 2019
di Christian Mosquera

Le elezioni presidenziali del 2019 in Slovacchia sono state vinte, al ballottaggio, dalla candidata anti-corruzione Zuzana Čaputová, del partito Slovacchia Progressista (Progresívne Slovensko o PS), partito social-liberale, progressista ed europeista, istituito nel 2017 in seguito alle proteste della società civile per l’assassinio del giornalista Jan Kuciak, che indagava sui malaffari di alcuni imprenditori vicini all’esecutivo. Continua a leggere