Slovak Government wins confidence vote

di Laura Alessandra Nocera

 

 

The new Slovak Government obtained the confidence from the Parliament, securing the work of the coalition government.

 

 

Il nuovo Governo di coalizione in Slovacchia ha ottenuto la fiducia dal Parlamento monocamerale (79 voti favorevoli contro 61) il 19 aprile scorso, assicurandosi i voti dei quattro partiti di maggioranza. Il premier social-democratico Robert Fico (Smer-SD), infatti, dopo il difficile risultato elettorale, ha formato un Governo di coalizione con il Partito nazionalista slovacco (SNS), il partito della minoranza ungherese (Most-Hid) e il conservatore-centrista #Siet’.

Nel programma di coalizione figurano, tra gli obiettivi, una riforma del sistema sanitario e dell’istruzione, una forte legge anti-corruzione (in particolare, per le aziende che hanno portato i loro capitali all’estero), una legge sul mercato del lavoro, che faccia ripartire l’economia (il deficit slovacco è uno dei più alti d’Europa), e una politica economica rivolta alla detassazione delle piccole e medie imprese ed a favorire gli investimenti. Inoltre, il nuovo Governo si propone una politica estera fortemente europeista ma concentrata sulla sicurezza nazionale, con particolare riferimento alla crisi dei flussi migratori. Il neo-ministro degli esteri, Miroslav Kajlak, infatti, in visita nei campi profughi in Grecia e in Turchia, ha annunciato una politica attenta in tema di immigrazione, sia nella gestione dei flussi che nella registrazione degli arrivi.

La situazione slovacca rimane ancora critica sotto diversi profili. Anzitutto, infatti, sono ancora forti le tensioni con l’estrema destra di Kotleba, uscita fortificata dalle elezioni parlamentari. Recenti sondaggi continuano a vedere una forte crescita del fronte estremista, soprattutto tra le fila dei più giovani. La situazione è diventata particolarmente tesa dopo alcune dichiarazioni di Kotleba a sostegno degli eccidi nazisti nei villaggi rom slovacchi nel 1945, fatto che ha portato anche il Presidente della Repubblica Kiska ad intervenire in forte polemica con Kotleba.

Contestualmente si è dimesso Peter Pollak, delegato governativo per la minoranza rom, non eletto deputato nelle nuove consultazioni parlamentari. Pollak, infatti, si è opposto fortemente all’ingresso di Most-HID, rappresentante della minoranza ungherese, la più popolosa del Paese, all’interno della compagine governativa, in forte polemica anche con la decisione dell’attuale Governo di sostituire le vecchia figura del delegato della minoranza rom con una nuova figura di delegato delle minoranze etniche, che comporterebbe, sicuramente, una nomina a favore della minoranza magiara.

 

 

 

Fonti:

 

www.economist.com

www.euronews.com

www.sktoday.com

www.spectator.sm.sk

www.nytimes.com

– abcnews.go.com

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