Repubblica ceca: fallisce la richiesta di scioglimento anticipato della camera bassa

Il 17 luglio scorso nel corso di una seduta straordinaria della Camera dei deputati è stata rigettata la mozione con cui si chiedeva al Presidente della Repubblica di sciogliere la Camera dei deputati ai sensi dell’art. 35, comma 2 cost. („Il Presidente della Repubblica scioglie la Camera dei deputati su proposta della Camera dei deputati formulata con decreto per la cui approvazione abbia espresso il consenso la maggioranza dei tre quinti di tutti i deputati”). Era la prima volta che veniva avanzata una richiesta di questo genere. Hanno votato a favore 96 deputati della precedente opposizione mentre 92 deputati della precedente coalizione di governo hanno votato contro. Sarebbe stato necessario il sostegno di 120 deputati su 200.

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Caso Szulc v. Polonia – L’art. 8 della CEDU e l’obbligo positivo degli Stati al rispetto della vita privata e familiare

di Arianna Angeli

 

            Nella sentenza del 13 Novembre 2012 (ricorso 43932/08) la Corte Europea dei diritti dell’Uomo ha riconosciuto da parte della Polonia una violazione dell’art. 8 della Convenzione europea per la tutela dei diritti umani,  il quale sancisce al comma 1 il diritto di ogni persona al rispetto della vita privata e familiare ed al comma 2 vieta qualsiasi ingerenza di una autorità pubblica nell’esercizio di tale diritto. Continua a leggere

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Un governo tecnico (anche) nella Repubblica ceca. Continua l’instabilità politica che ha caratterizzato il paese nelle ultime due legislature

di Angela Di Gregorio

Il nuovo capo dello Stato eletto direttamente dai cittadini, Miloš Zeman, insediatosi nel mese di marzo, ha già dovuto affrontare la sua prima crisi di governo. Continua a leggere

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Il 27 giugno 2013 la Corte costituzionale ha reso nota la sua decisione in merito alla verifica della costituzionalità di una serie di disposizioni della legge «Sui principi generali di organizzazione dell’autogoverno locale nella FR» e del n. 3 del comma 1 dell’art. 83 del codice del lavoro

di Angela Di Gregorio

La Corte ha dichiarato incostituzionale l’indizione delle elezioni anticipate del capo della formazione municipale prima che il tribunale si sia pronunciato in merito alla legittimità della revoca del capo della municipalità precedentemente eletto. Continua a leggere

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È stato presentato alla Duma un progetto di legge teso ad aumentare il numero minimo dei membri dei partiti politici

di Angela Di Gregorio

Il 20 giugno scorso è stato presentato alla Duma un progetto di legge che aumenterebbe (nuovamente!) il numero minimo di componenti dei partiti politici, necessario per la loro registrazione. Gli autori del progetto sono i deputati Vladimir Žirinovskij, Igor’ Lebedev, Aleksej Didenko e Sergej Ivanov. Nella presentazione del progetto gli autori hanno ricordato che fino al 2010 per poter costituire (o far rimanere in vita) un partito politico erano necessari almeno 50.000 membri a livello federale, mentre dal 2010 almeno 40.000. Nel 2012 il numero minimo richiesto è stato drasticamente ridotto a 500 membri. Continua a leggere

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La Corte suprema e la Corte arbitrale superiore potrebbero essere unificate in un unico tribunale superiore

di Angela Di Gregorio

Il 24 giugno scorso, durante l’assemblea plenaria del Forum economico internazionale di S. Pietroburgo, il capo dello Stato Vladimir Putin ha avanzato la proposta di unificazione della Corte suprema e della Corte arbitrale superiore della Federazione di Russia. Continua a leggere

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UNGHERIA OSSERVATA SPECIALE: L’UNIONE EUROPEA E IL RAPPORTO TAVARES

di Cristiano Preiner

L’approvazione della nuova Costituzione ungherese nell’aprile del 2011, gli emendamenti alla stessa, in particolare la legge sulla quarta modifica in vigore dallo scorso 1° aprile, insieme a tutta una serie di settori tra cui la disciplina dei media e l’indipendenza del potere giudiziario, sono oggetto ormai da tempo dell’attenta vigilanza del Consiglio d’Europa, della Commissione di Venezia e dell’Unione Europea. Continua a leggere

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Sentenze Maskhadova e altri c. Russia (ricorso no. 18071/05) e Sabanchiyeva e altri c. Russia (ricorso no. 38450/05): la Corte Edu sul bilanciamento tra lotta al terrorismo ceceno e diritto alla vita privata e familiare

di Carolina De Stefano

 

Il 6 giugno – con sentenze che diventeranno definitive solo se entro tre mesi nessuna delle parti chiederà il rinvio alla Grande Camera – la Corte Edu si è pronunciata sui casi Maskhadova e altri c. Russia (ricorso no. 18071/05) e Sabanchiyeva e altri c. Russia (ricorso no. 38450/05),entrambe riguardanti il rifiuto da parte delle autorità russe di restituire i corpi di presunti terroristi ceceni alle loro famiglie per il funerale e la sepoltura. Nel primo caso i ricorrenti sono stati la moglie e i due figli di Aslan Maschadov, ex leader del movimento separatista ceceno sospetto di essere stato uno degli organizzatori dell’attentato alla scuola di Beslan del 2004; nel secondo, si tratta dei parenti di cinquanta ribelli morti in un attacco terroristico contro sedi ministeriali russe nella città di Nalčik il 13 ottobre 2005. Continua a leggere

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Russia: novità parlamentari in materia elettorale

E’ stato presentato alla Duma di Stato un progetto di legge che mira a ristabilire la soglia minima di partecipazione elettorale per la validità delle elezioni. Continua a leggere

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Il 19 maggio 2013 entra in vigore la legge sul controllo parlamentare

Il Presidente Putin ha firmato la legge federale del 7 maggio 2013 «Sul controllo parlamentare» che si occupa in generale delle varie forme in cui questa attività si esplica stabilendo principi comuni. Le finalità principali del controllo sono, ai sensi della legge, «La garanzia del rispetto della Costituzione della FR, la tutela dei diritti e delle libertà dell’uomo e del cittadino da essa garantiti, l’esecuzione delle leggi federali, il rafforzamento della legalità e dell’ordinamento giuridico, la lotta alla corruzione» ed altre finalità. Continua a leggere

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