Address by President of the Russian Federation

PRESIDENT OF RUSSIA VLADIMIR PUTIN: Federation Council members, State Duma deputies, good afternoon.  Representatives of the Republic of Crimea and Sevastopol are here among us, citizens of Russia, residents of Crimea and Sevastopol!
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La Russia contro tutti. La “creazione” della Repubblica di Crimea: pareri a confronto

Di V. Nikitina

Secondo i risultati del referendum svoltosi domenica scorsa in Crimea, il 96,77% dei partecipanti ha optato per la (ri)unificazione alla Russia quale soggetto della Federazione.

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Accoglimento della Crimea nella Federazione di Russia come nuovo soggetto federato?

di Angela Di Gregorio

 

Presso il Consiglio della Federazione della Federazione di Russia il 7 marzo si è svolto un incontro tra lo speaker del parlamento della Crimea Vladimir Konstantinov e lo speaker della camera alta russa Valentina Matvienko.  Continua a leggere

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La camera alta dell’Assemblea federale approva l’invio delle forze armate russe nel territorio ucraino

di Angela Di Gregorio

 

Il primo marzo 2014 il Consiglio della Federazione ha adottato il decreto n. 48 «Sul dispiegamento delle forze armate della Federazione di Russia sul territorio dell’Ucraina». Secondo il testo del decreto, «esaminando la richiesta del Presidente della FdR e considerando gli interessi della sicurezza della vita dei cittadini della FdR, dei nostri connazionali e del personale del contingente militare delle Forze armate della FdR dislocato in conformità ad un trattato internazionale sul territorio dell’Ucraina (Repubblica autonoma di Crimea), in conformità alla lett. d) del comma 1 dell’art. 102 della Costituzione della Federazione di Russia» il Consiglio stabilisce di dare il proprio consenso al Presidente della FdR circa l’utilizzo delle Forze armate della FdR sul territorio dell’Ucraina fino alla normalizzazione della situazione socio-politica in tale paese.

 

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Il nuovo governo ceco ottiene la fiducia dalla camera dei deputati il 18 febbraio 2014

di Angela Di Gregorio

Il nuovo governo di coalizione di centro-sinistra tra partito social-democratico, partito cristiano-democratico e il nuovo partito civico-liberale ANO (Azione dei cittadini insoddisfatti, diretto dal miliardario Babiš), formatosi con qualche difficoltà a seguito delle elezioni parlamentari della fine di ottobre 2013, ha ottenuto la fiducia dalla camera bassa del parlamento ceco con 110 voti, 38 contrari e 33 astenuti.

Le priorità che il governo si è prefissato riguardano la crescita economica, la lotta all’evasione fiscale, la creazione di nuovi posti di lavoro, l’utilizzo razionale dei fonti europei. In generale, vi è il desiderio di correggere le politiche portate avanti dai precedenti governi di centro-destra, come affermato dal nuovo premier e leader social-democratico Bohuslav Sobotka. Un’attenzione particolare viene prestata alla lotta alla corruzione, considerando i motivi per i quali era caduto il governo diretto da Topolanek.

Il programma di coalizione tra i tre componenti del governo, valido per la legislatura 2013-2017, è stato firmato il 13 gennaio scorso.

Informazioni dettagliate sul programma di governo e sull’accordo di coalizione sono reperibili sul sito del Governo www.vlada.cz.

 

 

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UNGHERIA. LE ELEZIONI PARLAMENTARI DEL 2014

di Arianna Angeli

 

Il 18 gennaio 2014 il Presidente ungherese János Áder ha annunciato che le elezioni dell’Assemblea Nazionale (Országgyűlés) si terranno il prossimo 6 aprile, prima data possibile secondo la legge elettorale attualmente in vigore[1].



[1] Come riportato dalla stampa ungherese, in  www.bbj.hu/politics/ader-sets-2014-parliamentary-election-date-for-april-6_74614 e www.politics.hu/20140118/ader-sets-date-of-2014-election-for-april-6. Continua a leggere

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La lotta dell’opposizione per il ripristino della Costituzione “arancione” tra diminuzione e aumento dei poteri presidenziali nelle trasformazioni politiche dell’Ucraina.

di Caterina Filippini

 

Tutta l’evoluzione costituzionale dell’Ucraina, come generalmente anche nelle altre Repubbliche ex sovietiche, è stata principalmente condizionata proprio dal conflitto per la ripartizione dei poteri  tra il Presidente e il Parlamento. Continua a leggere

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Nuovo (ma vecchio) sistema elettorale per la Duma di Stato della Federazione di Russia

di Angela Di Gregorio

 

Il 14 febbraio 2014 il parlamento russo ha approvato in via definitiva la nuova legge elettorale, proposta dal capo dello Stato Putin nel marzo del 2013 e che ha incontrato un percorso parlamentare piuttosto vivace, producendosi  – al fine di arginare la proliferazione dei partiti politici – una serie di scostamenti rispetto al testo proposto dal Presidente. Continua a leggere

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I GIUDICI UNGHERESI IGNORANO IL DIRITTO COMUNITARIO: LA CORTE SUPREMA PRESENTA UN RAPPORTO POCO IDILLIACO

di Cristiano Preiner

Venerdì 7 febbraio scorso la Corte Suprema (Kúria) ungherese ha presentato in una conferenza stampa le conclusioni di due gruppi di lavoro che hanno analizzato il processo di redazione delle decisioni e il tema dei rapporti col diritto comunitario. In  particolare il titolo della relazione che ha riguardato quest’ultimo aspetto, esposta dal giudice della Kúria András Osztovitsz, è stato “L’adattamento al diritto dell’Unione Europea: le esperienze delle iniziative di procedura di rinvio pregiudiziale”. Continua a leggere

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Caso Sirenko v. Ucraina: la Corte europea per i diritti umani si occuperà delle proteste in corso nel paese ex sovietico

di Angela Di Gregorio

 La Corte di Strasburgo ha comunicato al Governo ucraino il ricorso n. 9078/14 presentato da uno dei partecipanti delle proteste di piazza, Igor Sirenko, chiedendo di presentare osservazioni. Secondo quando dichiarato da Sirenko, egli avrebbe preso parte alle proteste nel centro di Kiev fin dal 29 novembre 2013. Il 30 novembre sarebbe stato picchiato dalle unità speciali della polizia ed arrestato illegalmente. Egli contesta la violazione degli artt. 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti), 5 (diritto alla libertà ed alla sicurezza), 11 (libertà di riunione e di associazione) e 13 (diritto ad una tutela effettiva) della Convenzione europea. Sirenko ritiene pure che le misure utilizzate dalle autorità per fronteggiare le dimostrazioni di piazza avrebbero violato i diritti suoi e degli altri partecipanti ai sensi degli artt. 3, 5, 8 (diritto al rispetto della vita privata), 11 e 13 della Cedu e dell’art. 1 del protocollo 1 alla Convenzione (protezione della proprietà).

Il ricorso è stato presentato alla Corte il 28 gennaio 2014. Il I febbraio il presidente della sezione cui il caso è stato assegnato ha deciso di informare il Governo ucraino e di chiedergli di presentare le proprie osservazioni entro il 28 febbraio. Il presidente della sezione ha deciso inoltre di dare priorità al ricorso ai sensi del regolamento interno della Corte.

 

 

www.echr.coe.int

 

 

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