LATVIA. A NEW PREAMBLE TO THE CONSTITUTION ADOPTED.

By Arianna Angeli

 

After the approval in the final reading by the Parliament, on 18 June 2014, the new Preamble to the Latvian Constitution was finally signed by the President of the Republic Bērziņš, on 8 July 2014. Concluding more than a year of public debate, the Preamble strongly reaffirms the fundamental principles upon wich the State is based, attributing particular emphasis on the concept of Latvian nation, and Latvian language.

 

 

L’8 luglio 2014 il Presidente della Repubblica Bērziņš ha promulgato il nuovo preambolo della Costituzione lettone (Satversme)[1], che era stato definitivamente approvato dal Parlamento (Saeima)[2] il 18 giugno 2014[3].

 

In esso si affermano i valori fondamentali della Repubblica, che si considera avere avuto origine dalla proclamazione di indipendenza avvenuta 18 novembre 1918[4]. La Lettonia si riconosce così come uno “Stato democratico, basato sulla rule of law, ed in quanto Stato sociale e nazionale, sul rispetto della dignità umana e della libertà”. La società lettone si fonda, oltre che sulla fedeltà alla Repubblica e sulla lingua lettone, sui valori della libertà, dell’eguaglianza, della solidarietà, della giustizia, dell’onestà, del lavoro e della famiglia.

 

Il riconoscimento della lingua lettone come unica lingua ufficiale dello Stato, insieme all’enfasi posta sul concetto di “nazione lettone” e di “Stato nazionale” – che si ritrovano più volte nel testo – sono stati oggetto di un acceso dibattito pubblico all’interno del paese, dalla presentazione del progetto del preambolo fino alla sua definitiva approvazione[5]. La legittimità dell’affermazione della propria identità nazionale, in Lettonia, si scontra infatti nella realtà con la presenza di una significativa minoranza nazionale di origine russa (che costituisce più di un quarto della popolazione totale)[6].

 

A due anni dal fallito referendum costituzionale sul riconoscimento della lingua russa come seconda lingua ufficiale[7], il preambolo ribadisce ancora una volta l’unicità della lingua lettone quale lingua di Stato[8], assicurando però al contempo il rispetto per le minoranze nazionali[9].

 

Infine, l’affermazione di un’identità lettone da considerarsi all’interno dello spazio culturale europeo, sembra rafforzare ancora di più quella visione di un’Europa che trascende i confini dell’economia e della politica. L’importanza del riferimento nel preambolo della Costituzione ad un’identità culturale comune ed europea appare oltremodo significativo, in un paese nel quale, con l’introduzione della moneta unica a partire proprio dal 1° gennaio 2014[10], i legami con l’Unione appaiono più che mai solidi.



[1] Per il testo completo del preambolo alla Costituzione lettone si fa riferimento al sito ufficiale del Parlamento lettone, in www.saeima.lv/en. Si veda anche M. Mazza, La Costituzione della Lettonia (1922), in M. Ganino (a cura di), Codice delle Costituzioni. Volume 3, Cedam, Padova, 2013.

[2] La Saeima è il Parlamento lettone, unicamerale, composto da 100 membri eletti con sistema proporzionale per un mandato di quattro anni.

[3] Come previsto dall’art. 76 della Costituzione (sulla revisione costituzionale), l’approvazione del preambolo della Costituzione ha richiesto le consuete tre letture e l’approvazione a maggioranza di due terzi, con due terzi dei membri presenti, previste per i procedimenti di revisione della Costituzione. In www.saeima.lv/en/legislation/constitution.

[4] Nel nuovo preambolo si afferma la continuità tra la Repubblica lettone e lo Stato che ha avuto origine dalla proclamazione del 1918, nonostante a partire dal 1940 la Lettonia abbia sperimentato oltre 50 anni di occupazione straniera. Si ricorda infatti, che il 21 luglio 1940 venne creata la Repubblica Socialista Sovietica lettone, occupata dalle forze naziste l’anno successivo e tornata sotto il controllo dell’URSS tra il 1944 e il 1945, fino al 1990. Y. Ronen, Transition from Illegal Regimes Under International Law, CambridgeUniversity Press, Cambridge, 2011. Nel preambolo alla Costituzione, la Repubblica lettone disconosce così il periodo di occupazione nazista e sovietico, contro i quali ha resistito e lottato per la propria indipendenza (par. 2-3, preambolo Cost. lettone).

[5] In www.eastjournal.net/lettonia-approvato-il-nuovo-preambolo-alla-costituzione/45332.

[6] Secondo dati registrati nel censimento ufficiale del 2011, la minoranza russa rappresenta il 26.9% della popolazione della Lettonia, in www.pmlp.gov.lv/lv/assets/01072013/01.01.2014/ISVN_Latvija_pec_TTB_VPD.pdf.

[7] La proposta sull’adozione della lingua russa quale seconda lingua ufficiale, introdotta dal referendum costituzionale del 18 febbraio 2012, è stata respinta con  il 74.8% dei voti ed un’affluenza del 71.1% degli aventi diritto.

[8] Come già previsto nell’art. 4 della Costituzione ed ora ribadito nel par. 5 del preambolo alla Costituzione.

[9] Par. 4, Preambolo e art. 114, Costituzione.

[10] In ec.europa.eu/economy_finance/euro/countries/latvia_en.htm.

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